Tivùsat, dal 1° marzo arrivano i nuovi canali in HD e dedicati ai più piccoli

Si accendono sulla piattaforma satellitare le versioni in HD e +1 di Real Time e DMAX, mentre sarà il debutto di K2 e Frisbee, i canali di Discovery dedicati ai più piccoli.

 

Annunciate le novità in arrivo su tivùsat, la TV via satellite che permette di vedere tutti i canali gratuiti di sempre e più di 40 canali nazionali ed internazionali in HD e in 4K, senza alcun abbonamento mensile, con i canali del gruppo Discovery Italia.

Dal 1 marzo, infatti, saranno disponibili agli utenti della piattaforma anche le versioni in alta definizione di DMAX e Real Time ai canali 28 e 31 di tivùsat, che andranno a sostituire le attuali in SD, e le rispettive versioni +1 ai canali 128 e 131 di tivùsat .

Sempre dal 1° marzo, inoltre, K2 e Frisbee, i canali kids del gruppo seguitissimi dai più piccoli, debuttano sulla piattaforma rispettivamente ai canali 46 e 44.

Questi nuovi ingressi andranno a completare l’offerta dei canali gratuiti Discovery visibili su tivùsat che già include NOVE, Real Time, DMAX, Giallo e MOTOR TREND.

Nelle prossime settimane, invece, ci saranno ulteriori novità che arricchiranno l’offerta Discovery sulla piattaforma satellitare gratuita.

Fonte: Key4biz

DTT. I canali 45 e 55 di Sony a Mediaset per riposizionare Italia 2 in luogo del 66 e lanciare due altri prodotti?

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Il 31 gennaio avevamo lanciato l’indiscrezione che voleva un interessamento di Mediaset per gli LCN 55 (Cine Sony) e 45 (Pop) di Sony Pictures Television  rilevati da Retecapri solo due anni fa. Ora tale rumor sembrerebbe aver trovato conferma con la definizione di un deal per rilevare entrambi i canali da parte del Biscione.
Il disimpegno  di Sony dalla piattaforma terrestre consegue alla consapevolezza che il modello IP on demand di Netflix si è consolidato più velocemente del previsto, cambiando pesantemente la fruizione di film e fiction.
Abbiamo già scritto numerose volte che la possibilità di accedere ad un’offerta “cinema” enorme, di qualità, low cost e, soprattutto, quando si vuole e si può vedere quel che si preferisce senza dipendere dagli orari prefissati della tv lineare, sta inducendo tutti i player della tv tradizionale (quella via etere) a cambiare schemi di programmazione consolidata, nella direzione dell’informazione, dell’approfondimento, dello sport, dell’intrattenimento, della musica (visual radio in particolare) e dell’infotainment.

“Non c’è futuro per canali DTT di soli film e serie televisive: l’erosione dei servizi di streaming video on demand sarà progressiva ed inarrestabile e dal 2022, con l’introduzione del 5G e le smart tv potenzialmente connesse ad internet che costituiranno il 90% del parco tv, l’aggressione dell’IP sull’etere sarà insostenibile da parte degli attuali player del DTT – commenta Giulia Cozzi della practice Radio-Tv 4.0 di Consultmedia (struttura di competenze a più livelli collegata a questo periodico). – Non devono quindi stupire i processi di disimpegno da canali tarati su un modello che presto i telespettatori considereranno anacronistico”.
Tuttavia, per un certo tipo di contenuto, come il real time, il DTT è tuttora imprescindibile ed è per questo che alla notizia della volontà di Sony di alienare gli asset del digitale tv terrestre si sono fatti avanti almeno quattro operatori.

I pretendenti per i canali 55 e 45 sarebbero stati diversi. Anzitutto Viacom, inizialmente considerata favorita perché già concessionaria della pubblicità dei due canali (attraverso Viacom Pubblicità & Brand Solutions), soprattutto per il canale 45 (il player vuole espandere l’attività nell’area visto il successo di Nicke­lodeon in esclusiva su Sky), LCN su cui aveva mostrato appetito anche De Agostini (già editore di Alpha su LCN 59 e Super! sul 47 in joint venture con Viacom), pure interessata al target bambini/ragazzi (ma che avrebbe potuto decidere di non entrare in competizione con Viacom, preferendo definire una joint venture con essa), ma anche Fox, che sotto il nuovo cappello della Disney (che presenterà ad aprile il proprio servizio di SVOD in aperta competizione con Netflix) ha il core sulla stessa tipologia di pubblico.
Tuttavia ad essere arrivata ad un punto conclusivo delle negoziazioni, secondo fonti autorevoli di stampa economico-finanziaria, sarebbe stata Mediaset, che avrebbe formulato in questi giorni un’offerta interessante che prevederebbe anche l’acquisto del canale 55 per la ricollocazione di Italia 2 da LCN 120, accantonando “l’ipotesi 66”, LCN pure rilevato da Retecapri, ma vincolato dal carattere musicale che ne limita la sfruttabilità al 30% della programmazione (seppur favorito dal fatto di essere il doppio 6 del canale principale Italia 1).
Per tale canale NL conferma la circolazione di indiscrezioni su una prossima destinazione ad una radio del gruppo.  (E.G. per NL)

DTT. Ora e’ ufficiale: Mediaset ha acquistato il canale 66 per una delle sue radio. Confermate le indiscrezioni. Andra’ a RMC o a 105?

canale 66

 

Alla fine le nostre indiscrezioni (pubblicate in coincidenza con Italia Oggi) sull’acquisto del canale 66 del DTT da parte di Mediaset per una nuova visual radio del gruppo (oltre a quelle di R 101 e Virgin Radio) erano esatte.
E’ arrivata infatti ieri la conferma indiretta alla definizione dell’operazione dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che attraverso la determina N. 2/19/DIS ha dato il via libera all’acquisizione da parte di Mediaset, attraverso il player DTT Reti Televisive Italiane S.p.A., della autorizzazione nazionale per fornitori di servizi di media audiovisivi con associato il canale 66 (LCN) e la versione HD sul canale 566, da Television Broadcasting System S.r.l. in liquidazione (gruppo Retecapri), dalla quale il Biscione aveva rilevato altri FSMA, tra cui l’importante LCN 20.
Ora sarà da vedere a quale emittente di Radiomediaset sarà dedicato il nuovo importante FSMA che, collocandosi nel blocco del genere musicale (prossimo a VH1, Radio Dee Jay Tv e Radio Italia), potrebbe essere riservato al progetto Lifestyle di RMC oppure al potenziamento di Radio 105.

Entrambe le emittenti necessitano di un forte contributo, viste le deludenti performance registrate nelle indagini d’ascolto TER, che avrebbero generato profondi malumori ai piani alti di Mediaset. E siccome l’indagine d’ascolto del Tavolo Editori Radio ha attestato che la tv contribuisce al 13% dell’ascolto radiofonico (in crescita costante), il DTT pare ormai un indispensabile obiettivo.
Paolo Salvaderi, a.d. di Radiomediaset, a questo periodico, aveva smentito la visual radio DTT per Radio 105, lasciando invece aperta la porta a RMC, per la quale aveva appunto confermato il presidio DTT. Ma lo stesso Salvaderi aveva smentito anche l’acquisto del canale 66, che invece, come abbiamo visto, si è concretato.
E allora noi ci permettiamo ancora di pensare che il canale 66 andrà proprio a Radio 105, mentre a RMC sarà destinata l’altra FSMA che il gruppo ha in pancia: il 257.
Ci beccheremo anche questa volta? (E.G. per NL)

 

Fonte: newslinet