Evento di Blues in diretta streaming e radio

 

Il blues intimo, fatto di libeccio e sonagli, di Michele Scerra.
Le note pungenti di Ella Liguori ( Le Testharde – Band Femminile Italiana Hard Rock).
La sperimentazione elettronica ed i visual di Alessio Calivi / Kim Ree Heena.
Tre mondi che si incontreranno davanti ai microfoni di Renato Failla e Anna Colistra e si esibiranno
In diretta streaming su Facebook a partire dalle 17.00 di domenica 28 maggio
Un primo evento che unisce riflessioni e discussione con i suoni di tre artisti indipendenti.

Puoi vederlo sul sito web o pagine facebook di
Casa Suonatori Indipendenti
Radio CRT Network
Wesud
TagMagazine.it
Transformer Bologna

Puoi ascoltarlo in fm su

Lamezia Terme 104,4
Da Vibo fino a Campora San Giovanni 96,8
Catanzaro 106,7
(Parte Ionica da Guardavalle a Isola Capo Rizzuto)
Crotone 101,0
(Tutta la provincia da Cirò a Isola Capo Rizzuto)
Locride 92,9

Tv2000 sbarca su Persidera

A seguito degli accordi tra lo stato Vaticano ed il Mise per la cessione di frequenze appartenenti allo stato pontificio e relativa gara di fornitura indetta dallo stato italiano per la fornitura di 4Mbit da cedere al Vaticano su multiplex Nazionale vinta da Persidera, sul mux Timb2 (UHF55) approdano Radio Vaticana (senza LCN) e TV2000 (LCN28).

Già da ieri da parte dell’operatore di rete erano iniziati i test con l’inserimento dell’EPG dell’emittente sul canale “Servizio Test” , rinominato oggi in TV2000 . Al momento il canale è ancora presente sul mux Rai 2 (UHF30) seppur senza LCN e dovrebbe abbandonare il mux Rai nel mese di Settembre 2017 .

Mux Timb2 (UHF55)
Mux Rai 2 (UHF30)

Curioso fatto avvenuto oggi sullo Streaming di R101 TV  , presente anche sul mux La3 (UHF37 – LCN 167) ; già dalla mattinata di oggi sul sito al posto del normale streaming era presente un monoscopio indicante “EI TOWERS ROMA” . Intorno alle 19.00 il monoscopio ha fatto spazio al feed satellitare di Cittadella-Carpi , play-off di Serie B , partita iniziata alle ore 20.30 e presente sullo streaming fin quasi il termine della partita alle ore 22.04 , con la ripresa di R101 TV con una sorgente differente e con meno qualità rispetto a quella usuale. In digitale terrestre era invece presente la normale programmazione del canale.

Ancora a nero nel mux Telemia (UHF21) il canale Fimmina TV , mentre si segnala il ritorno del segnale video su RTI (LCN12) presente sui mux Telespazio TV 2 (UHF 34) e RTI B (UHF43).

 

Mentre il mux Teleuropa (UHF39) sembra essere attualmente spento , ma fruibile grazie al clone sul 58 UHF , il mux RTI B (UHF43) sembra soffrire di segnale intermittente ed il mux Telespazio TV 2 (UHF51) non è più ricevibile causa segnale basso.

Gentile: «Caso Tgr Calabria al vaglio della “Vigilanza”»

Il sottosegretario annuncia che porterà la vicenda della mancata nomina del nuovo capo redattore della testata regionale della Rai in Commissione parlamentare: troppi interrogativi irrisolti.


Il sottosegretario Antonio Gentile

COSENZA «L’inusuale ritardo nella nomina del nuovo capo redattore della Rai calabrese rappresenta l’ennesimo tassello di una gestione poco trasparente del servizio pubblico radiotelevisivo». Lo dichiara, in una nota, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatore Antonio Gentile. «Le ombre e gli interrogativi sono davvero tanti – afferma – perché l’attesa si è protratta così a lungo? E soprattutto perché si è dovuto annullare la prima selezione e riaprirne immediatamente una nuova, nella storia aziendale non era mai accaduto, per individuare i candidati alla nomina del responsabile della Rai calabrese? Perché nella prima selezione non figurava nessuna candidatura di giornalisti provenienti da altre sedi regionali ed improvvisamente nella seconda selezione sono spuntati i nomi di redattori del Piemonte, delle Marche, della Sardegna e della Puglia?».
«Sono interrogativi legittimi – sostiene ancora il sottosegretario – che saranno girati ai membri in Commissione di Vigilanza del gruppo di Alternativa Popolare per ottenere dalla Rai una risposta plausibile e non di circostanza. In verità serpeggia il sospetto che si voglia favorire la promozione al grado di caporedattore qualche “amico degli amici”, con grave danno e mortificazione delle qualificate professionalità che operano nella redazione del Tg Rai calabrese».
«Pur non volendo condizionare l’autonomia aziendale della scelta che nelle prossime ore la Rai andrà a compiere – sottolinea Gentile -, non possiamo rimanere insensibili alla levata di scudi posta in essere dai giornalisti della Rai calabrese che hanno chiesto, minacciando lo sciopero, che il loro caporedattore venga individuato all’interno della loro redazione. Una scelta diversa alimenterebbe soltanto il dubbio che nei piani alti di Viale Mazzini ci si preoccupi di avvantaggiare giornalisti “amici”, magari con minori requisiti dei candidati calabresi, che vengono mandati qui in Calabria a conquistare i galloni per poi, tra un anno, ritornare nella loro regione di provenienza ma stavolta con l’alto grado acquisito nella nostra terra. Tra un anno – conclude -, insomma, qui in Calabria ci troveremmo ancora in una situazione di stallo ed incertezza, con grave pregiudizio per la qualità dell’informazione offerta dal servizio pubblico. E questa è una prospettiva inaccettabile!».

Fonte: Corriere della Calabria

Dal Pd al M5S, la politica dice no ai “forestieri” al Tgr Calabria

Il consigliere regionale Guccione invoca un “interno”. Stessa linea per il senatore Morra. La redazione conferma lo stato di agitazione.

Dal Pd al M5S, la politica dice no ai “forestieri” al Tgr Calabria

COSENZA «Non vorremmo che adesso toccasse anche al Tgr Calabria. Come è successo già con la sanità, con l’Autorità portuale di Gioia Tauro dove non sono state valorizzate le competenze e le professionalità di cui la Calabria è ricca». È quanto dichiara il consigliere regionale Carlo Guccione, in merito alla nomina del nuovo responsabile della sede calabrese del servizio pubblico radiotelevisivo. Per l’importante incarico, oltre agli “interni” Riccardo Giacoia e Pasqualino Pandullo, sono in corsa anche Luca Ponzi (vicecaporedattore della Tgr in Piemonte) e Giancarlo Fiume (suo omologo in Puglia). Per Guccione, «la Rai calabrese e i calabresi hanno necessità di una guida che sia capace di conoscere e saper raccontare la complessità di un territorio come il nostro. E all’interno della redazione del Tgr regionale lavorano professionalità in grado di coordinare questa testata giornalistica così importante».

MORRA «TROPPE STRANEZZE» Sulla stessa linea il senatore pentastellato Nicola Morra , per il quale «E’ già inspiegabile e irresponsabile aver lasciato una sede così importante senza guida per quasi un anno (cosa che ha creato un clima di confusione tra i giornalisti e compromesso la qualità dell’offerta informativa del servizio pubblico) ma adesso sembrerebbe profilarsi l’ennesima stranezza. La Rai, avendo riaperto la procedura selettiva -di fatto mortificando i giornalisti che lavorano in Calabria, i quali, secondo quanto scrivono i media in questi giorni, sembrerebbero esclusi dalla designazione- potrebbe operare una scelta che favorisca un professionista proveniente da altra regione». Al riguardo, si legge nella nota di Morra che «come Movimento 5 Stelle ribadiamo la necessità che, al contrario, l’azienda nomini un professionista interno alla redazione, che conosce i problemi di un territorio così difficile. Qualora la Rai sia indirizzata verso scelte esterne, vogliamo sapere quali siano i criteri. Non è possibile che la nostra regione sia solo terra di conquista per interessi che non capiamo»

IL CDR MINACCIA LO SCIOPERO Nel frattempo la redazione rimane sul piede di guerra. «Torniamo a chiedere con forza l’immediata nomina di una guida – si legge in una nota del cdr – Vogliamo il Caporedattore, lo vogliamo subito, lo vogliamo interno;  convinti che la redazione abbia le professionalità giuste per guidarla e l’esperienza necessaria per interpretare una realtà complessa come quella calabrese.In attesa di risposte, resta confermato lo stato di agitazione con possibile esito finale in uno sciopero».

Fonte: Corriere della Calabria

La coperta troppo corta

 In Germania sono già passati al digitale terrestre di nuova generazione. Con elevati benefici di capacità trasmissiva (e quindi di offerta) e qualità del segnale. In Italia il passaggio DVB-T2 dovrebbe compensare la diminuzione della banda conseguente alla sottrazione dei 700 MHz. Ma c’è un problema mica da poco: il DVB-T2 non è retro-compatibile col DVB-T e quindi il simulcasting sarà un grosso problema, perché è evidente che non si potrà sottrarre canali in T1 per favorire la progressiva migrazione del pubblico al nuovo formato (secondo un indolore switch-over) senza diminuire l’offerta del primo (la coperta è sempre troppo corta…).

Fuori discussione un brusco switch-off (nemmeno il passaggio dall’analogico al digitale fu, nei fatti, istantaneo), la soluzione (pur come al solito “all’italiana”) potrebbe risiedere nello sfruttare la capacità trasmissiva eccedente delle tv locali (che è molta, tanto quanto la voglia di monetizzarla) per garantire la prosecuzione della veicolazione di contenuti nazionali in T1, destinando nel contempo alcuni mux dei superplayer al T2 per il necessario avvio. Certo, tra il dire e il fare c’è di mezzo una difficile concertazione e il fatto che anche una soluzione di questo tipo comporterebbe progressive risintonizzazioni – verso le quali i fornitori di contenuti sono comprensibilmente restii (posto che il parco ricevitori di certa utenza è tecnologicamente poco evoluto) – e le coperture dei mux locali resi disponibili potrebbero essere macchialeopardate.

Fonte: Newslinet