Arriva su Antenna Bruzia: Squisitissimo

 

Arriva su Antenna Bruzia Squisitissimo programma dedicato al mondo della gastronomia a 360 gradi.

Nel programma si realizzeranno, ricette tradizionali rivisitate con un tocco da chef, ricette vegane ma in chiave gourmet e chiuderemo ogni settimana con gocce di vino dedicata alla degustazione e abbinamento dei vini.

In onda Tutti i lunedì, mercoledì e venerdì ore 13:00 su Antenna Bruzia condotto da Piero Cantore

Si può interagire con il programma anche tramite la pagina Facebook Squisitissimo su Antenna Bruzia

Vi ricordiamo che si può ascoltare Antenna Bruzia a Cosenza sugli 88:800 e sul sito  http://www.antennabruzia.fm

Il programma si può vedere in diretta video anche sulla Pagina Facebook Squisitissimo su Antenna Bruzia: https://www.facebook.com/squisitissimo/

Accesa Radio Blu Italia Soverato

 

 

Accesa Radio Blu Italia Soverato, l’emittente irradia il proprio segnale sui 98.5 FM

La  zona di copertura è la costa ionica catanzarese ( Montepaone, Soverato fino a Badolato)

La programmazione prevede musica italiana dagli anni 50 fino ad oggi 24/24

Attiva la pagina Facebook: https://www.facebook.com/rbi.soverato

Attivo il sito internet: http://www.radiobluitalia.it/

Paolo e Corrado sciò

Dal 5 Novembre al via il nuovo programma di Soverato Uno tv: Paolo e Corrado sciò in diretta dalle ore 21:00 alle 22:30 anche su Radio Amica in Blu e su www.soveratiamo.com.

Dal promo sembra sia un talk show, con la possibilità di intervenire da casa tramite telefono e watsapp.

DAB+: insufficenti le frequenze per le radio locali, secondo Aeranti-Corallo

 

Aeranti-Corallo, l’associazione di categoria che rappresenta la maggiorparte delle radio e tv locali, interviene sull’assegnazione delle frequenze per il DAB+.

In un comunicato stampa (che riportiamo), denuncia l’insufficienza delle frequenze a disposizione della radiofonia italiana.

Come è noto è in corso l’avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri digitali.

Molte autovetture di nuova produzione vengono fornite con autoradio dotate di funzionalità per la ricezione radiofonica digitale terrestre DAB+.

La Legge di Bilancio 2018 prevede, tra l’altro, che i ricevitori radio venduti dal 1° gennaio 2019 dai produttori di distributori al dettaglio debbano consentire la ricezione radiofonica digitale. Inoltre, dal 1° gennaio 2020 tale obbligo viene esteso agli apparecchi venduti ai consumatori.

Le frequenze disponibili sono, tuttavia, assolutamente insufficienti per l’avvio della nuova tecnologia da parte di tutti i soggetti operanti in analogico (concessionaria pubblica, radio nazionali private, radio locali) e, ad oggi, mentre la radiofonia nazionale opera in vaste aree del Paese, l’emittenza locale può operare solo in alcune zone limitate.

L’Agcom, con delibera n. 465/15/CONS, ha suddiviso il territorio italiano in 39 bacini per il servizio radiofonico digitale terrestre. Allo stato, tuttavia, sono state pianificate le frequenze in solo 16 di tali 39 bacini e la relativa assegnazione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, è avvenuta in solo 10 di tali 16 bacini. Nei rimanenti 29 bacini l’emittenza locale non ha, ad oggi, la possibilità di trasmettere in digitale.

La recente delibera Agcom n. 290/18/CONS, con la quale è stato approvato il nuovo piano delle frequenze per la tv digitale terrestre (PNAF 2018), è intervenuta anche nel settore radio, riducendo ulteriormente gli spazi per il DAB+.

Al riguardo l’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo (la federazione di categoria che rappresenta tra l’altro n. 460 imprese radiofoniche locali) ha dichiarato: “Le radio locali, nel mercato analogico, hanno circa il 40 per cento degli ascolti e della raccolta pubblicitaria. Vi sono alcune regioni in cui una radio locale è la prima negli ascolti. Le imprese radiofoniche locali di Aeranti-Corallo hanno investito nella nuova tecnologia e hanno costituito da tempo numerose società consortili per l’avvio delle trasmissioni digitali. Tuttavia – ha aggiunto Rossignoli – a causa della scarsità delle frequenze l’emittenza locale non può accedere a tale tecnologia in molte aree del Paese dove invece le radio nazionali stanno operando”.

“Inoltre, la recente delibera Agcom n. 290/18/CONS – ha proseguito Rossignoli – non ha previsto alcune frequenze già assegnate in alcuni bacini (come ad esempio in Toscana, in Umbria e in provincia di Trento) e ha ridotto gli spazi, già esigui, per la radio digitale, prevedendo una sola frequenza con copertura regionale in molte regioni (come ad esempio Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria)”.

L’Avv. Rossignoli ha quindi evidenziato: “Le imprese che non potranno operare fin da subito in digitale matureranno un incolmabile ritardo rispetto a quelle che già vi operano, con grave pregiudizio in termini concorrenziali. Per tale motivo – ha concluso Rossignoli – molti operatori di rete radiofonica dab+ in ambito locale facenti parte del sistema associativo Aeranti-Corallo hanno proposto ricorso al TAR Lazio chiedendo l’annullamento della delibera Agcom n. 290/18/CONS nella parte in cui la stessa prevede le frequenze per la radiofonia digitale terrestre”.

Fonte: FM -World

Rmc Sport, il rilancio con Hazan

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Altro che vendita, chiusura, ritiro del marchio: le voci circolate nelle scorse settimane su Rmc Sport si stanno rivelando perfette bufale. Non solo Rmc Sport Network non si vende e non chiude, ma si rilancia e Alberto Hazan è più che mai convinto a impegnarsi a tempo pieno sull’emittente ora che ha venduto a Mediaset anche l’ultima radio del gruppo Finelco che gli era rimasta, Radio Monte Carlo.

I soci di Rmc Sport, infatti, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, avrebbero deciso un aumento di capitale importante, per dotare l’ emittente delle risorse necessarie a emergere a livello nazionale, e nei prossimi mesi dovrebbero partire diversi progetti, compreso un canale televisivo sul digitale terrestre.

Per quanto riguarda il marchio, poi, non c’è alcun motivo per cui Rmc Sport debba abbandonare questo nome, persino con la vendita di Radio Monte Carlo a Mediaset. Anzi, la sorpresa è che l’emittente sportiva utilizzerà anche il brand Radio Monte Carlo Sport, perché la concessione del marchio è proprio in capo ad Hazan.

Rmc Sport Network è nata all’inizio di quest’anno a partire da un progetto che già esisteva online, ovvero la web radio di TuttoMercatoWeb, il portale che nel tempo è diventato un fenomeno del web con picchi di traffico soprattutto nei periodi del calciomercato. Hazan, insieme con Triboo, la società guidata da Giulio Corno quotata all’Aim di Borsa Italiana la cui attività sul digitale varia dall’e-commerce alla consulenza, hanno investito e dato al progetto un respiro più ampio facendolo sbarcare anche sull’etere.

In principio il patron di Rmc aveva il 50% della società mentre il restante 50% era in capo a Tmw radio sport srl, società a sua volta posseduta al 50% da Triboo e al 50% dalla Tc&C di Andrea Pasquinucci, editore di TuttoMercatoWeb. Al termine dell’aumento di capitale in corso i pesi dovrebbero variare ma ciò che importa è che l’emittente avrà l’impegno completo di Hazan.

Corno, interpellato da ItaliaOggi, non conferma i dettagli dell’operazione né l’aumento di capitale, ma assicura che «ci sarà un grande rilancio» di Rmc Sport. «È un progetto in cui crediamo tantissimo in associazione con TuttoMercatoWeb, il più grande sito di calcio in Italia. Era una radio nata nel digitale e abbiamo pensato, alleandoci con Hazan, di andare anche in Fm perché i budget pubblicitari grossi sono ancora riservati all’Fm nonostante si cominci a vendere bene pure sul digitale. Ora che Alberto Hazan ha venduto anche la storica Radio Monte Carlo ama alla follia Rmc Sport e noi siamo molto contenti di questo. Lui guiderà, noi gli daremo il grande supporto di professionalità di TuttoMercatoWeb».

Il rilancio, sebbene più che altro sia un nuovo impulso alla fase di startup, passa ovviamente dall’ampliamento della copertura, grazie all’ acquisto di frequenze Fm o all’affitto nelle zone dove Rmc Sport non arriva. Dopodiché un passo importante sarà riservato alla televisione. Già l’emittente trasmette la radiovisione su Facebook quindi si tratta di accendere un canale anche sul digitale terrestre. Nel potenziamento, oltre all’arrivo di personale che già in passato ha lavorato con Hazan, rientra poi anche l’ampliamento della raccolta pubblicitaria. Quella nazionale è in concessione a Mediamond, resta quindi da organizzare quella locale e digitale, sulle quali Triboo potrà d Hazanare una grossa mano. (ItaliaOggi)