Tivùsat, dal 1° marzo arrivano i nuovi canali in HD e dedicati ai più piccoli

Si accendono sulla piattaforma satellitare le versioni in HD e +1 di Real Time e DMAX, mentre sarà il debutto di K2 e Frisbee, i canali di Discovery dedicati ai più piccoli.

 

Annunciate le novità in arrivo su tivùsat, la TV via satellite che permette di vedere tutti i canali gratuiti di sempre e più di 40 canali nazionali ed internazionali in HD e in 4K, senza alcun abbonamento mensile, con i canali del gruppo Discovery Italia.

Dal 1 marzo, infatti, saranno disponibili agli utenti della piattaforma anche le versioni in alta definizione di DMAX e Real Time ai canali 28 e 31 di tivùsat, che andranno a sostituire le attuali in SD, e le rispettive versioni +1 ai canali 128 e 131 di tivùsat .

Sempre dal 1° marzo, inoltre, K2 e Frisbee, i canali kids del gruppo seguitissimi dai più piccoli, debuttano sulla piattaforma rispettivamente ai canali 46 e 44.

Questi nuovi ingressi andranno a completare l’offerta dei canali gratuiti Discovery visibili su tivùsat che già include NOVE, Real Time, DMAX, Giallo e MOTOR TREND.

Nelle prossime settimane, invece, ci saranno ulteriori novità che arricchiranno l’offerta Discovery sulla piattaforma satellitare gratuita.

Fonte: Key4biz

Tutti i canali Mediaset free su Sky

 

Mediaset premium sky

 

 

A breve tutti i canali Mediaset free sbarcheranno su Sky

Tra breve i canali Mediaset free saranno ricevibili sul satellite per gli abbonati Sky.

Dopo lo sbarco di Canale 5 sulla piattaforma satellitare a pagamento (canale 105), anche gli altri canali del Biscione presenti sulle frequenze del satellite HotBird 13° Est hanno ricevuto la codifica NDS, sistema che cripta i canali su Sky.
Questo significa che nelle prossime ore potranno essere visibili sui decoder Sky HD, My Sky e Sky Q.

Sono pronti ad essere attivati su Sky Italia 1 (SD e HD), Rete 4 (SD e HD) e i canali tematici 20 Mediaset (SD e HD) Iris, La5, Focus, Mediaset Italia Due, Mediaset Extra, Top Crime.

I canali non hanno ancora la numerazione LCN ufficiale Sky ma è già possibile sintonizzarli sui decoder grazie alla ricerca ALTRI CANALI SAT. (digital-news.it)

Eutelsat propone incentivi alle TV locali per andare su Hotbird

Eutlesat TV Locali

 

Il satellite rappresenta un’infrastruttura necessaria per l’evoluzione della televisione Italiana. Un ruolo che Eutelsat sostiene di aver svolto da sempre, a partire dalla digitalizzazione della Tv fino all’affermazione dell’HD e del 4K. E l’azienda oggi intende rilanciare verso nuovi orizzonti, aprendo le porte anche alle televisioni locali in vista del refarming della banda 700 MHz. Al fine di mitigare gli effetti di tale processo, le televisioni locali possono trovare un valido alleato nel satellite e in modo particolare in Hotbird, a 13 gradi Est.

Si tratta della posizione orbitale più popolare per guardare le televisione in Italia, che vanta una platea di oltre 10 milioni di utenti e che potrebbe consentire alle emittenti regionali di innovare la propria missione informativa al servizio del territorio.

Eutelsat è pronta a mettere in campo un piano di incentivi per agevolare il passaggio delle televisioni locali su Hotbird – annuncia l’Amministratore Delegato di Eutelsat Italia Renato Farina –, in modo da arginare le conseguenze più estreme derivanti dalla liberazione della banda 700 MHz”.

Secondo Farina, la piattaforma satellitare possiede capacità trasmissiva e potenza di banda adeguata non solo per assicurare una copertura uniforme del territorio, ma anche per veicolare il segnale delle emittenti regionali in alta definizione. HD e 4K costituiscono i punti chiave della strategia di Eutelsat al fianco dei principali player nazionali, sia sul versante pay sia su quello free.

A breve ci saranno nuovi sviluppi – conclude Farina – dopo una stagione segnata dall’incremento dei contenuti in HDR veicolati da Sky e di quelli in 4K trasmessi da Tivùsat, che diffonde anche le versioni HD dei canali di punta di Mediaset”.

Fonte: Eurosat

Rai non rinnova il contratto con Sky per Rai 4 al numero 104.

A partire da domani giovedì 13 settembre Rai4 non sarà più visualizzabile su Sky.

Rai4 è visibile a tutti gli italiani sul canale 21 del digitale terrestre, su Rai Play e Tivùsat ai canali 10 e 110. Chiusa la scorsa stagione televisiva con uno share quotidiano dell’1,5%, Rai4 ha una media ascolti che lo ha consolidato come secondo canale semigeneralista più seguito in Italia.
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Comunicato stampa Rai4

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Tv. Canale 5 torna subito su Sky dopo l’accordo dei mesi scorsi con Mediaset. Seguiranno altri canali del Biscione

canale 5

 

In queste ore Canale 5 torna visibile sulla piattaforma Sky (diffusa soprattutto via satellite) alla importante numerazione 105, in modalità HD, al posto di Sky Uno, che peraltro è già presente anche al 108 e quindi poteva benissimo ‘rinunciare’ a questo ‘doppione’.
Di seguito, nei prossimi giorni, dovrebbero tornare visibili su Sky, sempre in HD, intanto anche gli altri canali ‘generalisti’ di Mediaset, ovvero Italia 1 e Rete 4 (che si sta lanciando nella nuovissima versione ‘tutta informazione’, con Gerardo Greco alla guida del Tg4, già molto efficace nelle ore del crollo del ponte Morandi a Genova), si vedrà a quale numerazione, anche se la presenza sul 106 di un altro ‘doppione’, quello di Sky Arte (che è anche al 120), sembra già prestarsi bene all’operazione. Più complicato sembrerebbe invece, a occhio, spostare dal 104 Rai 4, il cui arrivo su Sky fu frutto di un delicato accordo, che certo all’epoca non fece piacere a Mediaset.

Ma non basta, perché nella logica delle cose la diffusione su Sky potrebbe estendersi anche a tutti gli altri canali gratuiti di Mediaset, quelli tematici (si pensi a Iris e al nuovo 20, di successo), con un ribaltamento clamoroso rispetto alla situazione di qualche anno fa, quando Sky e Mediaset finirono ai ferri corti e duellarono anche e soprattutto sul calcio (Champions League).
La conseguenza della rottura fra i due gruppi fu appunto soprattutto l’oscuramento su Sky dei canali generalisti di Mediaset (dopo quelli ‘specializzati’), un controsenso di per sé, che però fu ugualmente attuato l’8 settembre 2015 (proprio tre anni fa), danneggiando sia Mediaset (che rinunciò a una parte degli ascolti ma si difese comunque bene, emanando comunicati che facevano notare la ‘tenuta’, nonostante l’assenza sulla piattaforma Sky) che la stessa Sky, che perdeva la diffusione di canali importanti, da sempre ai primi posti della sua numerazione.

L’accordo della Pasqua 2018 fra Mediaset e Sky ha avuto dunque molti aspetti e fortissime ‘ricadute’ e questa è un’altra logica conseguenza.
Mediaset fa notare anche come prosegua così la sua attuale strategia, tesa a portare i suoi canali su tutte le piattaforme free e pay: digitale terrestre, satellite e streaming online. L’arrivo di Canale 5 su Sky è stato così repentino, probabilmente anche perché la nuova stagione della rete ammiraglia Mediaset sta cominciando adesso anche con i grandi match internazionali della Nations League di calcio, in onda nei prossimi giorni in esclusiva (Germania-Francia giovedì 6 settembre, Inghilterra-Spagna sabato 8 settembre, Francia-Olanda domenica 9 settembre, Spagna-Croazia, martedì 11 settembre).

Mediaset prova così anche a proseguire la sua fortunata stagione del calcio in chiaro, ricordando i fasti del recente Mondiale e a questo punto si può anche pensare a cosa sarebbe accaduto in termini di diritti di trasmissione dei Mondiali su Sky, se Canale 5 e le altre reti interessate in giugno e luglio fossero state già diffuse anche da questa piattaforma. Il recente caso di Eurosport su Sky e di Discovery in generale, anche nel caso delle Olimpiadi invernali oscurate sempre su Sky, sembra esemplare in proposito.
In ogni caso, dopo l’intesa Sky-Mediaset dei mesi scorsi, tutto è cambiato nella Televisione italiana e il pensiero corre allora anche alla Rai, in queste settimane paralizzata dalle solite vicende legate alla politica. A suo tempo, quando Berlusconi governava in politica e anche in Televisione, la Rai fu indotta a sua volta a una semi-rottura con Sky, eliminando canali e oscurando parzialmente le reti generaliste, come si ricorderà.
L’attuale evoluzione delle cose, in senso opposto, lascia adesso paradossalmente la Rai priva di diffusione per alcuni importanti canali (si pensi a Rai Movie, per dirne uno, ma anche a Rai Yoyo) su Sky, mentre canali come Rai Storia e Rai Gulp sono relegati alla ‘numerazione 800’. Un altro assurdo, che in futuro magari potrebbe anche essere rivisto. (M.R. per NL)

 

Fonte: Newslinet