Tutti i canali Mediaset free su Sky

 

Mediaset premium sky

 

 

A breve tutti i canali Mediaset free sbarcheranno su Sky

Tra breve i canali Mediaset free saranno ricevibili sul satellite per gli abbonati Sky.

Dopo lo sbarco di Canale 5 sulla piattaforma satellitare a pagamento (canale 105), anche gli altri canali del Biscione presenti sulle frequenze del satellite HotBird 13° Est hanno ricevuto la codifica NDS, sistema che cripta i canali su Sky.
Questo significa che nelle prossime ore potranno essere visibili sui decoder Sky HD, My Sky e Sky Q.

Sono pronti ad essere attivati su Sky Italia 1 (SD e HD), Rete 4 (SD e HD) e i canali tematici 20 Mediaset (SD e HD) Iris, La5, Focus, Mediaset Italia Due, Mediaset Extra, Top Crime.

I canali non hanno ancora la numerazione LCN ufficiale Sky ma è già possibile sintonizzarli sui decoder grazie alla ricerca ALTRI CANALI SAT. (digital-news.it)

Web, social e tv: ottobre 2018 in crescita per il network LaC

Le visualizzazioni delle due testate di informazione si attestano a quota 4 milioni. Ottime performance anche sulle pagine social del Gruppo e per l’emittente televisiva

 

 

Ottobre conferma il trend in crescita delle due testate di riferimento del Gruppo Pubbliemme Italia che si attestano a quota 4 milioni di pagine viste nel mese appena trascorso (un milione in più le visualizzazioni rispetto a settembre). Aumentano anche gli utenti registrati: 960mila il numero complessivo  (quasi 200mila in più).

Questi i dati salienti estratti da Google Analytics che confermano pienamente il riscontro positivo dell’attività di informazione delle due principali testate web del network. Premiata la tempestività e la cura della notizia e dell’approfondimento, la competenza e la capacità di coprire capillarmente la regione, mix perfetto che testimonia un’attenzione costante per il territorio e i calabresi.

Con il segno più anche le pagine social del GruppoLaC News24, arrivata a sfiorare ormai gli 80mila like, nel mese di ottobre ha generato contenuti che hanno ottenuto una copertura di più di 6,5 milioni di visualizzazioni, con una media di più di 200mila persone raggiunte al giorno.  Numeri importanti anche per Il Vibonese  , che sui social network si presenta ormai come punto di riferimento dell’informazione su Vibo Valentia e provincia, e chiunque abbia interesse verso il territorio. Ogni giorno i contenuti di informazione del sito raggiungono circa 70mila persone, con una copertura totale a fine mese che supera ormai i 2 milioni.  In crescita anche LaC Tv, che continua a lavorare sempre più per propagare al di fuori della Tv digitale terrestre i contenuti prodotti, allargandosi ad un pubblico sempre più vasto.  I contenuti video caricati organicamente sui social hanno raggiunto più di 100mila utenti, a dimostrazione dell’ampio apprezzamento raccolto dai prodotti LaC anche sul web e sull’on demand.

Non arresta infine la sua corsa neppure l’emittente televisiva terrestre del Gruppo LaC Tv.  Nel mese di ottobre i dati Auditel certificano un aumento del 10% riguardante l’ascolto medio con performance in crescita per tutte le fasce di ascolto.  L’informazione puntuale e sempre aggiornata delle nostre varie e molteplici edizioni del Tg di LaC news24, i nostri programmi e l’intrattenimento, che registrano contatti netti in continua crescita rispetto ai mesi precedenti, elevano l’emittente a punto di riferimento indiscutibile ed innovativo per i calabresi che apprezzano la struttura del network LaC.

 

Fonte: LaCnews24

Nuovo digitale terrestre, Casellati: “Bonus più ricchi per Tv e decoder”

 

La presidente del Senato spinge la corsa agli incentivi in vista della transizione 2020-2022 finora quantificata in 100 mln su 4 anni: “Passaggio epocale, non bastano cifre simboliche”

Più incentivi alle famiglie per decoder e nuovi TV. Lo chiede al governo la presidente del Senato Elisabetta Casellati (Forza Italia) parlando al convegno Agcom sul futuro del digitale terrestre e inserendosi così nella corsa agli incentivi che si concluderà con il maxi-emendamento alla legge di Stabilità 2018 a cui sta lavorando il Mise. “Siamo davanti a un passaggio epocale come quello da analogico a digitale – ha detto Casellati riferendosi al passaggio tecnologico che affronterà la TV italiana nei prossimi mesi. -. Ma ci sarà bisogno di un intervento forte per consentire lo svecchiamento dei mezzi a disposizione degli italiani, con incentivi che non possono certamente riferirsi a cifre appena simboliche”, ha specificato.

Una norma in legge di Bilancio prevede un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l’acquisto di tv o decoder in grado di supportare il nuovo standard che sarà adottato per le trasmissione dal primo luglio 2022. Sono assegnati, dice la norma, 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2019-2022.

Questo perché a partire dal 2022, e in conseguenza della “grande manovra” che vedrà le emittenti liberare le frequenze attualmente occupate (la banda 700 Mhz appena venduta tramite asta agli operatori Tlc per il 5G), le trasmissioni Tv subiranno un upgrade con passaggio alla tecnologia Dvb-T2, che potrebbe costringere un numero ancora imprecisato di famiglie ad aggiornare i propri apparecchi: con un nuovo TV o con un decoder. Più nell’immediato – a partire dai primi mesi del 2019 – ci sarà un altro aggiornamento (dallo standard Mpg2 all’Mpg4) che però, secondo alcune previsioni, non dovrebbe comportare significativi adeguamenti per il “parco Tv” degli italiani.

“La sensazione – dice Casellati – è che ancora una volta ci si debba confrontare con una decisione europea che, almeno nelle sue più immediate conseguenze, non tiene in adeguata considerazione la realtà del nostro Paese. Io spero che il costo di questo passaggio tecnologico non finisca per ricadere prevalentemente sulle famiglie, in una già non semplice fase economica”.

Lancia un allarme sul fronte pubblicità Fedele Confalonieri presidente Mediaset. All’indomani della presentazione di conti migliori del previsto ma preoccupanti sull’andamento della pubblicità (il titolo oggi ha subito uno scossone) il presidente Mediaset attacca la Rai che “fa dumping: non si può vendere la propria merce, buttarla alla disperata facendo sconti fino al 90-95% quando si ha anche il canone in bolletta” che impedisce, dunque, l’evasione.

Fonte: Corcom

 

Tv locali. Calabria: muore sul lavoro Massimo Marrelli, imprenditore e editore dell’emittente regionale Esperia Tv di Crotone

Ha colpito molto in Calabria la morte sul lavoro del noto imprenditore crotonese della sanità Massimo Marrelli, che ha perso la vita assieme a tre operai dopo essere rimasto sepolto da un costone d’argilla in località Sant’Anna, nel giardino della villa dello stesso Marrelli (vicino Isola di Capo Rizzuto, a sud di Crotone), dove erano in corso alcuni lavori di riparazione di una condotta fognaria. Oltre a Marrelli sono morti gli operai Luigi Colacino, Santo Bruno e Mario Cristofaro.
Marrelli, fra le altre attività imprenditoriali, era salito alla ribalta in Calabria, regione che questo periodico segue con attenzione, per la creazione nel 2011 di Esperia Tv, una nuova emittente regionale con sede a Crotone, città da sempre molto ‘ricca’ dal punto di vista televisivo, visto che qui hanno anche sede, fra le altre, emittenti locali importanti come Videocalabria e Rti.

Tuttavia la situazione del Gruppo Marrelli (e anche di Esperia Tv), come vedremo, in questo periodo già non era tranquilla e questa grave tragedia ora non potrà probabilmente che creare ulteriori complicazioni.
Ma vediamo chi era Massimo Marrelli nel ricordo apparso sul sito del quotidiano locale ‘Gazzetta del Sud’, calabria.gazzettadelsud.it“Massimo Marrelli, l’imprenditore morto insieme a tre suoi operai nel corso di lavori di riparazione di una condotta, era a capo di un gruppo specializzato nel settore della sanità, ma attivo anche in altri campi. Medico odontoiatra, Marrelli era sposato con Antonella Stasi, vicepresidente della regione Calabria dal 2010 al 2014 nella giunta di centrodestra e, dal 29 aprile al 9 dicembre del 2014, presidente facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti (di qui anche alcune polemiche che erano sorte anni fa al momento della nascita di Esperia Tv; N.d.R.).

Fonte: Newslinet