Nasce “Focus”, il nuovo canale gratuito Mediaset dedicato alla divulgazione culturale.

 

Giovedì 17 maggio, al numero 35 del telecomando, iniziano le trasmissioni di Focus, nuovo canale gratuito Mediaset interamente dedicato alla divulgazione culturale.
Focus – versione televisiva del magazine più letto d’Italia, edito dal Gruppo Mondadori -, metterà a fuoco temi legati a scienza, natura, ambiente, animali, tecnologia, storia e attualità attraverso un linguaggio semplice, chiaro, diretto e avvincente.
Tra i programmi più interessanti: documentari inediti su astronomia, astrofisica, esplorazioni spaziali, fisica, chimica e matematica; inchieste sulla storia delle religioni e delle civiltà antiche; storia del Novecento; ingegneria e organizzazioni complesse; natura, animali, scienze naturali; fino ad approfondimenti su temi parascientifici quali i misteri archeologici, la fanta-biologia, le presenze aliene e altri aspetti legati al mondo paranormale.
Oltre alle inchieste e ai documentari, Focus trasmetterà serie-evento esclusive, produzioni factual, cicli di film storico/scientifici e approfondimenti con ospiti ed esperti.
Nel giorno del debutto di giovedì 17 maggio, alle ore 21.15, Focus manderà in onda tre prime visioni free:
• “Un anno nello Spazio”: il documentario che racconta l’anno trascorso dall’astronauta Scott Kelly sulla ISS (International Space Station);
• “Un anno nello Spazio: il ritorno”: la serie di test medici, riabilitazioni ed esperimenti scientifici effettuati da Scott Kelly al rientro sulla Terra;
• “Il complotto di Chernobyl”: film-inchiesta che ipotizza uno sconcertante retroscena dell’incidente alla centrale russa nel 1986.
Nei giorni successivi, il canale proporrà alcuni prodotti-evento di grande prestigio internazionale, tra cui:
• “The Story of God”: il lungo viaggio dell’attore americano Morgan Freeman attraverso i luoghi simbolo delle religioni. Un’appassionante avventura alla ricerca di Dio e della fede (da martedì 22 maggio);
• dal 30 maggio, quattro puntate di “The State”: sconvolgente serie inglese dedicata al fenomeno dei foreign fighters;
• “Ferrari 312B”: gli ex piloti Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger e Damon Hill raccontano la storia di uno dei modelli Ferrari più belli e innovativi di sempre (da giovedì 24 maggio);
• “Breakthrough”: documentario che racconta le conquiste scientifiche dell’umanità, con Paul Giamatti, Angela Basset, Ron Howard, Jason Bateman, Nate Silver, Adrien Brody, J. K. Simmons, Peter Berg, David Cronenberg (da martedì 26 giugno).
Nel corso del 2018, la rete Mediaset diretta da Marco Costa offrirà oltre 500 ore di prodotti in prima visione tv.
Le prime serate di Focus saranno centrate ogni giorno su un tema diverso:
• domenica: natura;
• lunedì: spazio e scienza;
• martedì: antropologia;
• mercoledì: cicli DOC (documentari storico-scientifici);
• giovedì: film-dossier (a tema storico o scientifico);
• venerdì: storia;
• sabato: paranormale, curiosità.
Fonte: Mediaset

Diritti TV: Mediaset si assicura i Mondiali 2018, la Rai si riprende le Olimpiadi Invernali

Mondiali 2018

Mondiali 2018

 

La Rai si riprende le Olimpiadi Invernali e, come era un po’ nelle previsioni, ‘lascia’ a Mediaset la partita dei Mondiali 2018 in Russia. La tv di Piersilvio Berlusconi a sorpresa ha sferrato l’assalto decisivo per trasmettere durante la prossima estate il campionato di calcio per Nazionali più importante al mondo.

Mondiali 2018: colpo di scena di Mediaset. Manca solo l’ufficialità

L’assenza dell’Italia ai prossimi Mondiali in Russia ha, giocoforza, nettamente abbassato l’offerta della Rai. Secondo gli analisti, infatti, un Mondiale senza Azzurrivarrebbe intorno agli 80 milioni di euro, contro i 180 del 2014. E quando il prezzo scende, è possibile che in un mercato di libera concorrenza avanzino ‘minacciose’ altre proposte. E’ così che Mediaset avrebbe – usiamo il condizionale perché manca ancora l’ufficialità – presentato l’offerta migliore (si parla di 78 milioni) e acquisito i diritti per la 21° edizione dei Mondiali di calcio.

Secondo il Giornale manca soltanto il via libera ufficiale dalla Fifa e Mediaset potrà annunciare che tutte le 64 partite che si giocheranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018 saranno visibili in diretta su Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Un’operazione che vedrà impegnata in primo piano la redazione di SportMediaset, guidata da Alberto Brandi.

Vedere la Rai senza Mondiali di calcio era uno scenario impensabile fino a qualche settimana fa. Impensabile, d’altronde, era anche immaginare l’assenza dell’Italia in Russia. E questo con ogni probabilità ha nettamente pesato sulla volontà dei vertici di Viale Mazzini di assicurarsi ‘a tutti i costi’ l’evento di calcio più importante del 2018. Non è un caso che Sky, che nelle ultime tre edizioni si era spartita la ‘pagnotta’ con la Rai, si sia questa volta defilata.

Olimpiadi Invernali sulla Rai dopo otto anni

Per una competizione che va, però, ce n’è una che torna. A otto anni di distanza dall’ultima volta (Vancouver 2010), la Rai tornerà a trasmettere le Olimpiadi Invernali, in programma nella contea di PyeongChang, nella Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio 2018. Il CdA, su proposta del direttore generale Mario Orfeo, ha approvato l’accordo con Discovery per l’acquisizione dei diritti in chiaro dei XXIII Giochi che vedranno, in questo caso sì, la presenza dell’Italia in diverse discipline.

“Siamo molto felici per il fatto che la Rai abbia acquisito i diritti a trasmettere le Olimpiadi Invernali, una cosa che integra in modo esemplare e perfetto quanto già offerto con Discovery da Eurosport. Non nascondo che siamo sempre stati sponsor di questa opportunità per mettere in condizione il più possibile di dare visibilità alle discipline invernali, agli sponsor e chi ha investito sui progetti. Ringrazio anche il gruppo Discovery, sono molto molto felice, complimenti a presidente e direttore generale della Rai”,

ha commentato all’Ansa il presidente del Coni Giovanni Malagò. Sempre il CdA Rai, presieduto da Monica Maggioni, ha approvato lo schema negoziale per le Olimpiadi Estive del 2020 in Giappone.

Fonte: davidemaggio