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Boing è stato inseritto su Mediaset Play. www.mediasetplay.mediaset.it

PARAMOUNT CHANNEL DIVENTA… PARAMOUNT NETWORK!

Nel MUX TIMB1 (47 UHF) è stata aggiunta Radio Freccia con LCN 758 e identificativo FRECCIA.

Mediaset, Gerardo Greco via dal TG4. Arriva Rosanna Ragusa

Mediaset, finisce la direzione di Gerardo Greco al Tg4. Nominata Rosanna Ragusa.

Davide Damiani a Radio Zeta l’Italiana.

Ora Auditel rileva anche i device digitali.

DTT. I canali 45 e 55 di Sony a Mediaset per riposizionare Italia 2 in luogo del 66 e lanciare due altri prodotti?

MEDIASET, 45, 55, 66, sony

 

Il 31 gennaio avevamo lanciato l’indiscrezione che voleva un interessamento di Mediaset per gli LCN 55 (Cine Sony) e 45 (Pop) di Sony Pictures Television  rilevati da Retecapri solo due anni fa. Ora tale rumor sembrerebbe aver trovato conferma con la definizione di un deal per rilevare entrambi i canali da parte del Biscione.
Il disimpegno  di Sony dalla piattaforma terrestre consegue alla consapevolezza che il modello IP on demand di Netflix si è consolidato più velocemente del previsto, cambiando pesantemente la fruizione di film e fiction.
Abbiamo già scritto numerose volte che la possibilità di accedere ad un’offerta “cinema” enorme, di qualità, low cost e, soprattutto, quando si vuole e si può vedere quel che si preferisce senza dipendere dagli orari prefissati della tv lineare, sta inducendo tutti i player della tv tradizionale (quella via etere) a cambiare schemi di programmazione consolidata, nella direzione dell’informazione, dell’approfondimento, dello sport, dell’intrattenimento, della musica (visual radio in particolare) e dell’infotainment.

“Non c’è futuro per canali DTT di soli film e serie televisive: l’erosione dei servizi di streaming video on demand sarà progressiva ed inarrestabile e dal 2022, con l’introduzione del 5G e le smart tv potenzialmente connesse ad internet che costituiranno il 90% del parco tv, l’aggressione dell’IP sull’etere sarà insostenibile da parte degli attuali player del DTT – commenta Giulia Cozzi della practice Radio-Tv 4.0 di Consultmedia (struttura di competenze a più livelli collegata a questo periodico). – Non devono quindi stupire i processi di disimpegno da canali tarati su un modello che presto i telespettatori considereranno anacronistico”.
Tuttavia, per un certo tipo di contenuto, come il real time, il DTT è tuttora imprescindibile ed è per questo che alla notizia della volontà di Sony di alienare gli asset del digitale tv terrestre si sono fatti avanti almeno quattro operatori.

I pretendenti per i canali 55 e 45 sarebbero stati diversi. Anzitutto Viacom, inizialmente considerata favorita perché già concessionaria della pubblicità dei due canali (attraverso Viacom Pubblicità & Brand Solutions), soprattutto per il canale 45 (il player vuole espandere l’attività nell’area visto il successo di Nicke­lodeon in esclusiva su Sky), LCN su cui aveva mostrato appetito anche De Agostini (già editore di Alpha su LCN 59 e Super! sul 47 in joint venture con Viacom), pure interessata al target bambini/ragazzi (ma che avrebbe potuto decidere di non entrare in competizione con Viacom, preferendo definire una joint venture con essa), ma anche Fox, che sotto il nuovo cappello della Disney (che presenterà ad aprile il proprio servizio di SVOD in aperta competizione con Netflix) ha il core sulla stessa tipologia di pubblico.
Tuttavia ad essere arrivata ad un punto conclusivo delle negoziazioni, secondo fonti autorevoli di stampa economico-finanziaria, sarebbe stata Mediaset, che avrebbe formulato in questi giorni un’offerta interessante che prevederebbe anche l’acquisto del canale 55 per la ricollocazione di Italia 2 da LCN 120, accantonando “l’ipotesi 66”, LCN pure rilevato da Retecapri, ma vincolato dal carattere musicale che ne limita la sfruttabilità al 30% della programmazione (seppur favorito dal fatto di essere il doppio 6 del canale principale Italia 1).
Per tale canale NL conferma la circolazione di indiscrezioni su una prossima destinazione ad una radio del gruppo.  (E.G. per NL)

Tutti i canali Mediaset free su Sky

 

Mediaset premium sky

 

 

A breve tutti i canali Mediaset free sbarcheranno su Sky

Tra breve i canali Mediaset free saranno ricevibili sul satellite per gli abbonati Sky.

Dopo lo sbarco di Canale 5 sulla piattaforma satellitare a pagamento (canale 105), anche gli altri canali del Biscione presenti sulle frequenze del satellite HotBird 13° Est hanno ricevuto la codifica NDS, sistema che cripta i canali su Sky.
Questo significa che nelle prossime ore potranno essere visibili sui decoder Sky HD, My Sky e Sky Q.

Sono pronti ad essere attivati su Sky Italia 1 (SD e HD), Rete 4 (SD e HD) e i canali tematici 20 Mediaset (SD e HD) Iris, La5, Focus, Mediaset Italia Due, Mediaset Extra, Top Crime.

I canali non hanno ancora la numerazione LCN ufficiale Sky ma è già possibile sintonizzarli sui decoder grazie alla ricerca ALTRI CANALI SAT. (digital-news.it)

Tv. Canale 5 torna subito su Sky dopo l’accordo dei mesi scorsi con Mediaset. Seguiranno altri canali del Biscione

canale 5

 

In queste ore Canale 5 torna visibile sulla piattaforma Sky (diffusa soprattutto via satellite) alla importante numerazione 105, in modalità HD, al posto di Sky Uno, che peraltro è già presente anche al 108 e quindi poteva benissimo ‘rinunciare’ a questo ‘doppione’.
Di seguito, nei prossimi giorni, dovrebbero tornare visibili su Sky, sempre in HD, intanto anche gli altri canali ‘generalisti’ di Mediaset, ovvero Italia 1 e Rete 4 (che si sta lanciando nella nuovissima versione ‘tutta informazione’, con Gerardo Greco alla guida del Tg4, già molto efficace nelle ore del crollo del ponte Morandi a Genova), si vedrà a quale numerazione, anche se la presenza sul 106 di un altro ‘doppione’, quello di Sky Arte (che è anche al 120), sembra già prestarsi bene all’operazione. Più complicato sembrerebbe invece, a occhio, spostare dal 104 Rai 4, il cui arrivo su Sky fu frutto di un delicato accordo, che certo all’epoca non fece piacere a Mediaset.

Ma non basta, perché nella logica delle cose la diffusione su Sky potrebbe estendersi anche a tutti gli altri canali gratuiti di Mediaset, quelli tematici (si pensi a Iris e al nuovo 20, di successo), con un ribaltamento clamoroso rispetto alla situazione di qualche anno fa, quando Sky e Mediaset finirono ai ferri corti e duellarono anche e soprattutto sul calcio (Champions League).
La conseguenza della rottura fra i due gruppi fu appunto soprattutto l’oscuramento su Sky dei canali generalisti di Mediaset (dopo quelli ‘specializzati’), un controsenso di per sé, che però fu ugualmente attuato l’8 settembre 2015 (proprio tre anni fa), danneggiando sia Mediaset (che rinunciò a una parte degli ascolti ma si difese comunque bene, emanando comunicati che facevano notare la ‘tenuta’, nonostante l’assenza sulla piattaforma Sky) che la stessa Sky, che perdeva la diffusione di canali importanti, da sempre ai primi posti della sua numerazione.

L’accordo della Pasqua 2018 fra Mediaset e Sky ha avuto dunque molti aspetti e fortissime ‘ricadute’ e questa è un’altra logica conseguenza.
Mediaset fa notare anche come prosegua così la sua attuale strategia, tesa a portare i suoi canali su tutte le piattaforme free e pay: digitale terrestre, satellite e streaming online. L’arrivo di Canale 5 su Sky è stato così repentino, probabilmente anche perché la nuova stagione della rete ammiraglia Mediaset sta cominciando adesso anche con i grandi match internazionali della Nations League di calcio, in onda nei prossimi giorni in esclusiva (Germania-Francia giovedì 6 settembre, Inghilterra-Spagna sabato 8 settembre, Francia-Olanda domenica 9 settembre, Spagna-Croazia, martedì 11 settembre).

Mediaset prova così anche a proseguire la sua fortunata stagione del calcio in chiaro, ricordando i fasti del recente Mondiale e a questo punto si può anche pensare a cosa sarebbe accaduto in termini di diritti di trasmissione dei Mondiali su Sky, se Canale 5 e le altre reti interessate in giugno e luglio fossero state già diffuse anche da questa piattaforma. Il recente caso di Eurosport su Sky e di Discovery in generale, anche nel caso delle Olimpiadi invernali oscurate sempre su Sky, sembra esemplare in proposito.
In ogni caso, dopo l’intesa Sky-Mediaset dei mesi scorsi, tutto è cambiato nella Televisione italiana e il pensiero corre allora anche alla Rai, in queste settimane paralizzata dalle solite vicende legate alla politica. A suo tempo, quando Berlusconi governava in politica e anche in Televisione, la Rai fu indotta a sua volta a una semi-rottura con Sky, eliminando canali e oscurando parzialmente le reti generaliste, come si ricorderà.
L’attuale evoluzione delle cose, in senso opposto, lascia adesso paradossalmente la Rai priva di diffusione per alcuni importanti canali (si pensi a Rai Movie, per dirne uno, ma anche a Rai Yoyo) su Sky, mentre canali come Rai Storia e Rai Gulp sono relegati alla ‘numerazione 800’. Un altro assurdo, che in futuro magari potrebbe anche essere rivisto. (M.R. per NL)

 

Fonte: Newslinet