Diritti TV: Mediaset si assicura i Mondiali 2018, la Rai si riprende le Olimpiadi Invernali

Mondiali 2018

Mondiali 2018

 

La Rai si riprende le Olimpiadi Invernali e, come era un po’ nelle previsioni, ‘lascia’ a Mediaset la partita dei Mondiali 2018 in Russia. La tv di Piersilvio Berlusconi a sorpresa ha sferrato l’assalto decisivo per trasmettere durante la prossima estate il campionato di calcio per Nazionali più importante al mondo.

Mondiali 2018: colpo di scena di Mediaset. Manca solo l’ufficialità

L’assenza dell’Italia ai prossimi Mondiali in Russia ha, giocoforza, nettamente abbassato l’offerta della Rai. Secondo gli analisti, infatti, un Mondiale senza Azzurrivarrebbe intorno agli 80 milioni di euro, contro i 180 del 2014. E quando il prezzo scende, è possibile che in un mercato di libera concorrenza avanzino ‘minacciose’ altre proposte. E’ così che Mediaset avrebbe – usiamo il condizionale perché manca ancora l’ufficialità – presentato l’offerta migliore (si parla di 78 milioni) e acquisito i diritti per la 21° edizione dei Mondiali di calcio.

Secondo il Giornale manca soltanto il via libera ufficiale dalla Fifa e Mediaset potrà annunciare che tutte le 64 partite che si giocheranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018 saranno visibili in diretta su Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Un’operazione che vedrà impegnata in primo piano la redazione di SportMediaset, guidata da Alberto Brandi.

Vedere la Rai senza Mondiali di calcio era uno scenario impensabile fino a qualche settimana fa. Impensabile, d’altronde, era anche immaginare l’assenza dell’Italia in Russia. E questo con ogni probabilità ha nettamente pesato sulla volontà dei vertici di Viale Mazzini di assicurarsi ‘a tutti i costi’ l’evento di calcio più importante del 2018. Non è un caso che Sky, che nelle ultime tre edizioni si era spartita la ‘pagnotta’ con la Rai, si sia questa volta defilata.

Olimpiadi Invernali sulla Rai dopo otto anni

Per una competizione che va, però, ce n’è una che torna. A otto anni di distanza dall’ultima volta (Vancouver 2010), la Rai tornerà a trasmettere le Olimpiadi Invernali, in programma nella contea di PyeongChang, nella Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio 2018. Il CdA, su proposta del direttore generale Mario Orfeo, ha approvato l’accordo con Discovery per l’acquisizione dei diritti in chiaro dei XXIII Giochi che vedranno, in questo caso sì, la presenza dell’Italia in diverse discipline.

“Siamo molto felici per il fatto che la Rai abbia acquisito i diritti a trasmettere le Olimpiadi Invernali, una cosa che integra in modo esemplare e perfetto quanto già offerto con Discovery da Eurosport. Non nascondo che siamo sempre stati sponsor di questa opportunità per mettere in condizione il più possibile di dare visibilità alle discipline invernali, agli sponsor e chi ha investito sui progetti. Ringrazio anche il gruppo Discovery, sono molto molto felice, complimenti a presidente e direttore generale della Rai”,

ha commentato all’Ansa il presidente del Coni Giovanni Malagò. Sempre il CdA Rai, presieduto da Monica Maggioni, ha approvato lo schema negoziale per le Olimpiadi Estive del 2020 in Giappone.

Fonte: davidemaggio

Ponzi nuovo caporedattore della Tgr Calabria

È stato nominato dal direttore Morgante e dal dg Orfeo. Succede a Samengo. Deluse le aspettative dei giornalisti interni e del Pd.

Luca Ponzi

COSENZA I giochi sono fatti: Luca Ponzi è il nuovo caporedattore della Tgr calabrese. Torinese, 47 anni, lascia il ruolo di vicecaporedattore della Tgr in Piemonte per assumere l’incarico di guidare la testata regionale con sede a Cosenza. La sua nomina è stata decisa dal direttore della Tgr, Vincenzo Morgante, in accordo con il neo direttore generale della Rai, Mario Orfeo. Ponzi si insedierà il prossimo 18 luglio e succederà ad Alfonso Samengo, vicedirettore di Rai Parlamento dallo scorso ottobre. Proprio a Samengo, cosentino, si deve un forte rilancio della testata regionale. L’arrivo di Ponzi segna il ritorno di un “Papa straniero” alla guida della Tgr Calabria e rappresenta una bocciatura nei confronti dei professionisti interni che aspiravano all’incarico. Oltre a Ponzi e a Giancarlo Fiume, vicecaporedattore in Puglia, in lizza c’erano infatti anche i giornalisti Riccardo Giacoia e Pasqualino Pandullo. Lo scorso maggio i quattro pretendenti avevano avuto, separatamente, un colloquio con l’allora ad della Rai, Antonio Campo Dall’Orto.
Anche la politica regionale aveva cercato di orientare le scelte dei vertici di Viale Mazzini. La deputata del M5S Dalila Nesci, in particolare, aveva espresso pubblicamente la sua contrarietà all’invio di un caporedattore di un’altra regione. Ancora più forte la moral suasion del Pd. Il governatore Mario Oliverio e il segretario regionale Ernesto Magorno vedevano di buon occhio la nomina di uno tra Giacoia e Pandullo.
Niente da fare, Morgante e Orfeo hanno deciso di affidare l’incarico all’ormai ex vice della redazione piemontese. Laureato in Scienze Politiche, Ponzi ha realizzato reportage in Italia e all’estero per varie trasmissioni a livello nazionale. Tra gli anni 80 e 90 ha scritto per il quotidiano La Stampa. È autore di diversi libri tra cui “Generazione di Talenti” e “Noi che facciamo girare l’economia”.

Fonte: Corriere della Calabria

Lamezia, morto il giornalista e operatore tv Marcello Le Piane

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Era stato colpito da ictus lo scorso 9 giugno

Non ce l’ha fatta Marcello Le Piane collega giornalista e operatore tv colpito lo scorso 9 giugno da ictus  a Gizzeria. Collaboratore della Rai per la zona di Lamezia, Le Piane è deceduto oggi pomeriggio. Dopo essere stato ricoverato inizialmente in gravissime condizioni all’ospedale Annunziata di Cosenza era stato trasferito recentemente alla clinica del risveglio di Crotone in seguito a un lievissimo e purtroppo illiusorio miglioramento.

Alla famiglia di Marcello Le Piane giunga il cordoglio di RadioTvCalabria e Diario Tv.

 

Gentile: «Caso Tgr Calabria al vaglio della “Vigilanza”»

Il sottosegretario annuncia che porterà la vicenda della mancata nomina del nuovo capo redattore della testata regionale della Rai in Commissione parlamentare: troppi interrogativi irrisolti.


Il sottosegretario Antonio Gentile

COSENZA «L’inusuale ritardo nella nomina del nuovo capo redattore della Rai calabrese rappresenta l’ennesimo tassello di una gestione poco trasparente del servizio pubblico radiotelevisivo». Lo dichiara, in una nota, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatore Antonio Gentile. «Le ombre e gli interrogativi sono davvero tanti – afferma – perché l’attesa si è protratta così a lungo? E soprattutto perché si è dovuto annullare la prima selezione e riaprirne immediatamente una nuova, nella storia aziendale non era mai accaduto, per individuare i candidati alla nomina del responsabile della Rai calabrese? Perché nella prima selezione non figurava nessuna candidatura di giornalisti provenienti da altre sedi regionali ed improvvisamente nella seconda selezione sono spuntati i nomi di redattori del Piemonte, delle Marche, della Sardegna e della Puglia?».
«Sono interrogativi legittimi – sostiene ancora il sottosegretario – che saranno girati ai membri in Commissione di Vigilanza del gruppo di Alternativa Popolare per ottenere dalla Rai una risposta plausibile e non di circostanza. In verità serpeggia il sospetto che si voglia favorire la promozione al grado di caporedattore qualche “amico degli amici”, con grave danno e mortificazione delle qualificate professionalità che operano nella redazione del Tg Rai calabrese».
«Pur non volendo condizionare l’autonomia aziendale della scelta che nelle prossime ore la Rai andrà a compiere – sottolinea Gentile -, non possiamo rimanere insensibili alla levata di scudi posta in essere dai giornalisti della Rai calabrese che hanno chiesto, minacciando lo sciopero, che il loro caporedattore venga individuato all’interno della loro redazione. Una scelta diversa alimenterebbe soltanto il dubbio che nei piani alti di Viale Mazzini ci si preoccupi di avvantaggiare giornalisti “amici”, magari con minori requisiti dei candidati calabresi, che vengono mandati qui in Calabria a conquistare i galloni per poi, tra un anno, ritornare nella loro regione di provenienza ma stavolta con l’alto grado acquisito nella nostra terra. Tra un anno – conclude -, insomma, qui in Calabria ci troveremmo ancora in una situazione di stallo ed incertezza, con grave pregiudizio per la qualità dell’informazione offerta dal servizio pubblico. E questa è una prospettiva inaccettabile!».

Fonte: Corriere della Calabria

Dal Pd al M5S, la politica dice no ai “forestieri” al Tgr Calabria

Il consigliere regionale Guccione invoca un “interno”. Stessa linea per il senatore Morra. La redazione conferma lo stato di agitazione.

Dal Pd al M5S, la politica dice no ai “forestieri” al Tgr Calabria

COSENZA «Non vorremmo che adesso toccasse anche al Tgr Calabria. Come è successo già con la sanità, con l’Autorità portuale di Gioia Tauro dove non sono state valorizzate le competenze e le professionalità di cui la Calabria è ricca». È quanto dichiara il consigliere regionale Carlo Guccione, in merito alla nomina del nuovo responsabile della sede calabrese del servizio pubblico radiotelevisivo. Per l’importante incarico, oltre agli “interni” Riccardo Giacoia e Pasqualino Pandullo, sono in corsa anche Luca Ponzi (vicecaporedattore della Tgr in Piemonte) e Giancarlo Fiume (suo omologo in Puglia). Per Guccione, «la Rai calabrese e i calabresi hanno necessità di una guida che sia capace di conoscere e saper raccontare la complessità di un territorio come il nostro. E all’interno della redazione del Tgr regionale lavorano professionalità in grado di coordinare questa testata giornalistica così importante».

MORRA «TROPPE STRANEZZE» Sulla stessa linea il senatore pentastellato Nicola Morra , per il quale «E’ già inspiegabile e irresponsabile aver lasciato una sede così importante senza guida per quasi un anno (cosa che ha creato un clima di confusione tra i giornalisti e compromesso la qualità dell’offerta informativa del servizio pubblico) ma adesso sembrerebbe profilarsi l’ennesima stranezza. La Rai, avendo riaperto la procedura selettiva -di fatto mortificando i giornalisti che lavorano in Calabria, i quali, secondo quanto scrivono i media in questi giorni, sembrerebbero esclusi dalla designazione- potrebbe operare una scelta che favorisca un professionista proveniente da altra regione». Al riguardo, si legge nella nota di Morra che «come Movimento 5 Stelle ribadiamo la necessità che, al contrario, l’azienda nomini un professionista interno alla redazione, che conosce i problemi di un territorio così difficile. Qualora la Rai sia indirizzata verso scelte esterne, vogliamo sapere quali siano i criteri. Non è possibile che la nostra regione sia solo terra di conquista per interessi che non capiamo»

IL CDR MINACCIA LO SCIOPERO Nel frattempo la redazione rimane sul piede di guerra. «Torniamo a chiedere con forza l’immediata nomina di una guida – si legge in una nota del cdr – Vogliamo il Caporedattore, lo vogliamo subito, lo vogliamo interno;  convinti che la redazione abbia le professionalità giuste per guidarla e l’esperienza necessaria per interpretare una realtà complessa come quella calabrese.In attesa di risposte, resta confermato lo stato di agitazione con possibile esito finale in uno sciopero».

Fonte: Corriere della Calabria